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DANTE NARDI  

EX MEZZALA BOLOGNA FC

 ALTEDO (BO) il 06/01/1920   -    ALTEDO (BO) il 29/12/1998

 

CARRIERA

All’età di quattordici anni viene visto giocare a calcio nei ragazzi dell’Altedo, società in provincia di Bologna, da alcuni osservatori del Bologna Football Club. Con qualche difficoltà convincono il padre ad acconsentire il suo trasferimento nelle giovanili del prestigioso club cittadino privandosi così, a malincuore, dell’aiuto del figlio garzone.

Calcisticamente cresce nel vivaio del Bologna FC; nel club rossoblu percorre tutta la trafila delle squadre giovanili. Con la squadra dei Boys Rossoblu, l’attuale primavera, vince per ben due volte, nel 1937 e nel 1938, il famoso Trofeo Walter Bensemann di Strasburgo che in quel periodo rappresentava la principale manifestazione giovanile d’Europa. La seconda volta fu il 18 Aprile del 1938 quando i Boys del Bologna superarono in una combattuta finale gli Svizzeri del Servette di Ginevra per 2 a 1 sul campo dello stadio Tivoli di Strasburgo replicando così la vittoria dell’anno precedente.

 

 

L’anno seguente inizia la carriera da professionista. A 19 anni viene mandato dal Bologna in prestito al Rimini, in serie C, a “ farsi le ossa”. Nel Bologna in quel periodo giocano dei campionissimi in piena attività agonistica quali Reguzzoni, Sansone, Andreolo, Biavati , Puricelli che non gli avrebbero lasciato facilmente posto in squadra. All’epoca non esistevano i cambi e solo gli undici titolari si dividevano il premio partita. I giovani dovevano attendere.

Nel Rimini, in serie C, gioca due stagioni nel 1939-40 e 1940-41. Ricopre da titolare il ruolo di interno destro (mezzala) realizzando moltissimi goal, 30 in 50 partite di campionato. Nella stagione 1939-40 la Libertas Rimini si classifica seconda dietro alla Maceratese sfiorando la promozione in serie B.  La squadra è composta in gran parte da giocatori giovani, in prestito, prelevati dalle giovanili di Roma e Bologna. Molti di questi si affermeranno poi nelle squadre di provenienza o in altri club di serie A e B .

Nardi nel rimini

1939: Un giovanissimo Nardi con la maglia del Rimini

 

La stagione 1941-42 è l’anno dell’esordio in serie A con il Bologna. Ormai maturato, viene riportato alla casa madre per giocare in prima squadra in un Bologna che ha appena vinto lo scudetto , è con pieno merito Campione d’Italia e vuole cercare di difendere il proprio titolo inserendo qualche giovane ad integrare la rosa dei titolatissimi anziani. E’ il quarto scudetto in sei stagioni quello vinto nel 40-41 dal Bologna. Il Bologna di quegli anni è la squadra che tremare il mondo fa ! . Sotto la guida dell'allenatore austriaco Hermann Felsner avviene il debutto in massima serie il 21 Dicembre del 1941 a Roma contro la Lazio. In questa stagione Nardi non trova però molto spazio. E’ riserva e gioca solo 7 gare con la maglia n°10, segnando 3 Gol uno dei quali indimenticabile con cui il Bologna espugna San Siro a Milano per 0 a 1 il 10 Maggio 1942 sul campo dell’Ambrosiana Inter: “ su lancio di Sansone, Nardi s’impossessa della palla e fà partire un missile da fuori area che si infila nel sette lasciando impietrito il portiere nerazzurro Fraziosi  ”.  

Nardi in azione il 29 Mar 1942, Bologna-Torino 1-0 

Indossa la maglia Rossoblù con lo scudetto di campione d'Italia vinto nel 40-41

 

Nardi Dante con la maglia del Bologna

Nardi con la maglia del Bologna fc 

 

Nella stagione 1942-43 , Bologna - Serie A. E’ finalmente titolare nel Bologna. A soli 22 anni viene preferito dall'allenatore Mario Montesanto ai campionissimi, ormai anziani, per vestire la maglia n° 10. E’ il giovane più promettente del Bologna e di sicuro avvenire. In questa stagione conta 22 presenze e segna 6 gol di cui uno bellissimo ancora contro l’Ambrosiana Inter il 14 Febbraio del 1943 in un leggendario 3 a 1 diventando così la “bestia nera” dell’Ambrosiana. Citava un articolo dell’epoca: ” Nardi prese il pallone a metà campo dalla parte della torre maratona, caracollò verso la curva San. Luca e da circa 25 metri sparò una botta che Caino non vide neanche. Due a zero per il Bologna. Inter in ginocchio”.

14 Feb. 1943 - Bologna - Ambrosiana Inter   3-1 , azione di attacco del Bologna

Nardi sulla destra , di spalle, in una azione di attacco contro l'Ambrosiana Inter il 14 -Feb.1943

Durante la stagione arrivano due convocazioni con la Nazionale B (l'attuale Under ) e una dal mitico Pozzo per la Nazionale A a Firenze. Conta anche una presenza in Coppa Italia , contro il Genova con un gol e due presenze in Mitropa Cup.

 

Stagione 1943-44, Bologna - serie A, Campionato di Guerra . E’ sempre titolare nel Bologna FC e in 12 presenze segna 8 goal anche se a causa della Guerra si disputa un campionato a gironi regionali dove il Bologna viene eliminato in finale dai VV FF di La Spezia all'andata per l’articolo 50 ( vittoria a tavolino per intemperanze del pubblico dopo che  sul campo il Bologna aveva vinto 2-0) e al ritorno per rinuncia del Bologna. I VV FF di La Spezia vinceranno poi lo scudetto battendo in finale il Grande Torino. Questo campionato non sarà poi completamente riconosciuto dagli organi federali.

    

1944 - Squadra del Bologna insieme a dei tifosi. Nardi è il secondo in piedi da sinistra. Si riconoscono anche Sansone, seduto al centro, Biavati in piedi che scherza con lui, Malagoli ecc.

 

La Malattia. Nel Giugno del 1944, poco prima della finale con i VV FF di La Spezia, purtroppo Nardi si ammala molto gravemente di pleurite insieme al fratello che morirà pochi mesi dopo. La Malattia lo costringe ad una inattività di quasi 3 anni, stroncando sul nascere una promettentissima carriera già resa difficile dall’evento bellico. Nel dopoguerra, è ancora un tesserato del Bologna FC. Persa completamente la stagione 45-46, dopo la guarigione, torna agli allenamenti col Bologna nel novembre del 1946, a campionato ormai iniziato, richiamato dal Presidente Dall’Ara. Può giocare solo sotto sua responsabilità non avendo ancora il nullaosta medico. L’evidente difficoltà di poter essere subito di nuovo titolare nel Bologna, fa sì che in occasione di un’amichevole tra il Bologna e la squadra di Cento, si propone come undicesimo della Centese pur di giocare e mettersi in mostra. Da quel giorno il presidente Centese Govoni lo corteggia per convincerlo a lasciare il Bologna e ad andare a giocare a Cento. Di fronte ad un lauto ingaggio e alla certezza di un posto da titolare, Nardi accetta il declassamento di categoria. In accordo con la società rossoblu passa in prestito alla Centese in serie C nel dicembre del 1946 ritrovando l'allenatore Magiaro Lelovich, ex allenatore del Bologna ora alla Centese, che già conosce e che gli dà garanzie.

Amichevole Marzao 1946_PERIODO IN MALATTIA

Altedo, 28 Marzo 1946 - Amichevole fra il Bologna fc e l' U.S. Altedo formazione di prima categoria nel girone Emiliano. Nardi è il terzo in piedi da sinistra, unico in borghese. Nel marzo di quell'anno non è ancora guarito dalla pleurite, grave malattia che lo ha colpito durante il giugno del 1944. E' in convalescenza ed è presente per l'occasione ad assistere all'incontro fra i sui compagni di squadra del Bologna fc e la formazione del paese in cui è nato e cresciuto. La partita è finita 3 a 0 per il Bologna. Nel Bologna si riconoscono, Biavati, Valcareggi, Cappello, Marchi, Ricci, Ballacci, Vanz, Malagoli , Ferrari, Pagotto ecc. L' U.S. Altedo l'anno seguente vincerà la prima categoria regionale conquistando la promozione in serie C , terza serie nazionale, che disputerà per una sola stagione nel 1947-48.

 

Stagione 1946-47, Centese - serie C. Ritorno al calcio giocato da titolare nella S.P. Centese (Cento - FE) . Disputa la sua prima partita ufficiale il 22 dicembre 1946 a campionato ormai iniziato dopo quasi 3 anni di inattività. Quell'anno forma un’attacco stellare per la categoria insieme al giovanissimo Gian Battista Fabbri. Segna in 29 presenze 25 goals diventando il capocannoniere del torneo e  trascinando la Centese a vincere il campionato e a conquistare una storica promozione in serie B, unica volta nella storia del club biancoazzurro.

 

Citazione dell'amico Gian Battista Fabbri sul libro : "Gibì una vita di bel calcio"  a pag. 54

 

E’ in quell’anno che il Direttore Tecnico del Torino Roberto Copernico, (nella foto sotto) Altedese come Nardi , gli propone l’ingaggio nel Grande Torino in serie A. Copernico diventerà poi nel 1949 anche Direttore tecnico della Nazionale Italiana succedendo al mitico Pozzo. Nardi  tergiversa e pur contro la propria volontà non accetta il trasferimento causa i problemi di salute del padre che non gli consentono un allontanamento da casa prolungato. Sarà la sua fortuna, eviterà di essere presente nella tragica sciagura aerea di Superga capitata alla squadra del Torino scomparsa nel maggio del 1949

roberto copernico

Roberto Copernico ai tempi della dirigenza nel Torino negli anni 40. 

 

 Certificato di nascita di R. Copernico nel comune di Malalbergo (BO) di cui Altedo fa parte.

 

Stagione 1947-48  Centese  - serie B. Le risorse economiche della piccola compagine di Cento non sono sufficienti ad allestire una squadra competitiva. Alcune cessioni ed alcuni infortuni determinano una stagione fallimentare. La Centese purtroppo retrocede in serie C dopo solo una stagione in B. Nardi disputa 34 partite  e realizza 6 reti e risulta comunque il capocannoniere della squadra. 

Caricatura tratta dal Guerin Sportivo

Nelle stagioni 1948-49 e 1949-50 gioca ancora nella Centese in serie C. La S.P. Centese scomparirà temporaneamente dal 1951 al 1956 per problemi economici.

Nella stagione 1950-51 accetta il trasferimento al C.A. Faenza in Promozione Interregionale (equivalente della IV serie, l’attuale C2 ), dove giocando da mezz’ala destra segna 15 goal, risultando il capocannoniere della squadra. Nel C.A. Faenza in Promozione Interregionale gioca anche nella stagione 1951-52, ottenendo in entrambi i campionati un piazzamento al 5 posto.

Nel 1952-53 firma un ottimo contratto con la società Incedit Foggia con la quale gioca solo pochi incontri messo fuori gioco da un infortunio. 

Giocherà altre due stagioni in categorie minori, per chiudere professionalmente come calciatore a 35 anni.

Nel 1959 sposa la sua amata Luisa, insegnante, e rimane a vivere nel suo paese di origine,  Altedo. Al termine della carriera da calciatore, trova impiego nell’ufficio di collocamento di Altedo dove rimarrà fino alla pensione. Cresce due figli, Anna e Mauro, a cui si è dedicato incoraggiandoli allo studio più che ad ogni altra cosa.

Conta diverse esperienze anche come allenatore in società dilettantistiche, fra cui l’A.C Minerbio, oltre che delle giovanili dell’U.S. Altedo ottenendo buonissimi risultati. Costantemente in contatto con il Bologna FC, ha collaborato nel ruolo di osservatore segnalando di tanto in tanto i talenti della provincia. Insieme all’amico pluriscudettato Malagoli ha scoperto un giovane talento di nome Paride Tumburus che diventerà pedina fondamentale dell’ultimo scudetto del Bologna .

Sempre presente in tribuna al Dall’Ara, insieme ai molti amici ex-rossoblu, a tifare Bologna che per lui era e sempre è rimasto una Fede.